Il teatro di Pietrasanta

Su richiesta del popolo, il primo abbozzo del teatro venne ricavato nel lontano 1674 all’interno del Palazzo Pretorio, simbolo del rilievo politico, giuridico, amministrativo e militare, in un locale terreno chiamato con il nome «stanzone delle commedie … per recitar le commedie, e per inanimire la gioventù»...

Su richiesta del popolo, il primo abbozzo del teatro venne ricavato nel lontano 1674 all’interno del Palazzo Pretorio, simbolo del rilievo politico, giuridico, amministrativo e militare, in un locale terreno chiamato con il nome «stanzone delle commedie … per recitar le commedie, e per inanimire la gioventù» (1)

Nel 1783, in occasione della ricostruzione del Palazzo Pretorio, dodici nobili locali che avevano a cuore questo luogo di svago culturale, fondano l’Accademia degli Aereostatici, in omaggio delle imprese aree dei Fratelli Montgolfier, e costruiscono il teatro sull'area di un grande orto che allora confinava con il Palazzo Pretorio (lo Stradario del Mazzoni, documento redatto dall'ingegnere Carlo Maria Mazzoni, conservato nell'Archivio Storico Comunale (2), illustra molto bene il luogo in cui fu edificato). Purtroppo l'emblema di cui si fregiarono, la mongolfiera, scelto come simbolo di elevazione sugli altri ceti, valse loro invece il dispregiativo popolare di “palloni gonfiati” (3). Mario Piloni nella sua pubblicazione sul teatro di Pietrasanta (4) ha raccolto diverse testimonianze che descrivono l'originale struttura del teatro con dovizia di particolari.

Il nuovo teatro degli Aereostatici viene inaugurato in occasione del Carnevale del 1785. Qui vi trovarono gaudio i Pietrasantesi con spettacoli di prosa e di arte varia, le programmazioni del periodo carnevalesco e certamente le feste da ballo.

Nel corso dei secoli furono eseguiti diversi lavori di ristrutturazione che porteranno all'assetto attuale del teatro con platea e galleria, che a far data dal 21 febbraio 1935 era passato, dopo una faticosa vicenda amministrativa causata da un'omessa trascrizione contrattuale, al patrimonio comunale. Nella trasformazione avvenuta dopo la grande guerra, nasce il nuovo cinema-teatro, inaugurato il 26 novembre 1966.

Negli ultimi lavori di rimodernamento e trasformazione del Teatro Comunale, sono stati rimossi dall’ingresso del Palazzo Pretorio alcuni stemmi dei Giusdicenti e targhe (complessivamente otto pezzi, mentre una targhetta fu coperta con l’intonaco). Attualmente al suo interno si trovano 21 stemmi, censiti da Luigi Santini (5) nell'aprile 2009, che ha individuato l'appartenenza di 33 stemmi pretorili (con 16 targhe).

Melania Spampinato
 


  1. Commentarii storici sulla Versilia Centrale di Vincenzo Santini, volume IV, pagg. 13-14, Pisa, Tipografia Pieraccini 1859.
  2. Pianta di Pietrasanta del 1783-1784, Carlo Maria Mazzoni, A.S.C.P.
  3. Ibidem, Mario Piloni, pag. 56
  4. Il Teatro di Pietrasanta, Mario Piloni, pag. 103, Arti Grafiche Mario e Graziella Pezzini, Maggio 1998.
  5. Dal 1998 direttore della Sezione Versilia Storica dell'Istituto Storico Lucchese.

 

 

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